Il desiderio tra infinito e limite (TAA 5)

La ricerca si inserisce nel vasto panorama di studi riguardanti i Disturbi del Comportamento Alimentare in adolescenza, all’interno del quale vuole apportare uno specifico contributo di tipo etico-teologico e pedagogico, a partire da una concezione antropologica fondata sul personalismo. La chiave ermeneutica di fondo viene individuata nel desiderio, quale componente strutturante la natura umana, che guida le considerazioni sul senso del limite, sulla corporeità, nella sua precipua connotazione relazionale, e sull’universale apertura alla trascendenza. La proposta educativa che ne scaturisce, inserendosi nell’alveo di una Teologia Morale in costante ricerca della verità e in fruttuoso dialogo con il mondo odierno, risulta finalizzata a promuovere nelle giovani generazioni la capacità di introspezione e di scoperta della dimensione spirituale, lo sviluppo del senso morale e l’assunzione di responsabilità nel segno della progettualità futura.

Chiara Santoro è originaria di San Giovanni Rotondo (FG), dove ha ricevuto la prima formazione e ha collaborato attivamente nell’ambito della pastorale giovanile. Dopo aver completato gli studi filosofici e teologici presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma, ha conseguito la Licenza e il Dottorato in Teologia Morale presso l’Accademia Alfonsiana. È docente di IRC nella scuola secondaria di secondo grado, per la diocesi di Roma, dal 2007. Diversificando negli anni i suoi interessi, unisce alla passione pedagogica e all’impegno professionale, l’amore per la Sacra Scrittura, per la Liturgia e per la spiritualità dell’Oriente cristiano.