online l’editoriale del II fascicolo 2024
Il 17 luglio 2024 papa Francesco si è rivolto al G7 sul tema delle nuove tecnologie in materia di intelligenza artificiale. Nonostante il fascino generato dai progressi compiuti finora e dalle varie aree di applicazione reale che si sono già concretizzate, questo tema richiede ancora una profonda riflessione, soprattutto per la sua natura etica ambivalente. Come ha ricordato il Papa in quel discorso, «parlare di tecnologia è parlare di cosa significhi essere umani e quindi di quella nostra unica condizione tra libertà e responsabilità, cioè vuol dire parlare di etica». In altre parole, l’ambivalenza tocca la nostra autocomprensione di ciò che significa essere umani e la costruzione e conseguenze delle sue relazioni a vari livelli. È innegabile che le nuove tecnologie nell’ambito dell’intelligenza artificiale possono essere strumenti che favoriscono la prosperità umana, ma rimane aperta la necessità di una coscienza sempre meglio formata, affinché l’essere umano, principalmente il più debole, sia protetto, la giustizia abbia luogo e ciò che ora è uno strumento non venga poi a diventare un fine in sé. Di fronte a un tema così attuale e di grande rilevanza per i futuri percorsi dell’umanità, questo numero di Studia Moralia ospita alcuni articoli che toccano diverse aree di questo grande compito di riflessione che i moralisti devono affrontare oggi.
Nel primo articolo, di fronte ai sorprendenti progressi del deep learning, Andrea Pizzichini riflette sugli impatti reali di questo contesto su categorie morali fondamentali come agire, agente e soggetto. Nel secondo contributo, Giovanni Greco analizza l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito medico-ospedaliero, sollevando questioni di natura morale che salvaguardano la dimensione “umano-centrica”. Alessandro Picchiarelli, da parte sua, affronta il problema dell’uso dei dati e della dignità umana, soprattutto per quanto riguarda i meccanismi di profilazione che tendono a limitare la libertà umana e la sua costruzione all’interno delle relazioni con il diverso da sé. Domenico Santangelo esamina poi, dal punto di vista morale, l’interessante e conflittuale rapporto tra gli sviluppi tecnologici e il mondo del lavoro umano. Infine, Francisco Javier Real Álvarez riflette sullo sviluppo integrale della persona umana nell’attuale contesto ipertecnologico.
Questo numero di Studia Moralia comprende inoltre tre articoli con argomenti diversi: Michele Ferrari completa la sua riflessione, già iniziata nel numero precedente, sulla cosiddetta speed society alla luce dell’escatologia cristiana; Maurizio P. Faggioni, partendo da una prospettiva personalista, si propone di delineare l’orizzonte antropologico in cui comprendere la classica prassi dello scioglimento del matrimonio rato e non consumato; infine Krzysztof Bieliński cerca nella parenesi contenuta nella Lettera agli Ebrei gli atteggiamenti etici fondamentali per la persistenza nella fede che possono illuminare le comunità che si trovano oggi in contesti di crisi.
Il numero prosegue con le consuete presentazioni di libri, recensioni e segnalazioni bibliografiche per concludersi infine con l’elenco dei gradi accademici conferiti nell’anno 2023-2024 dall’Accademia Alfonsiana, preparato dal suo Segretario Generale, Agustín Cantú Drauaillet.

