AL e HV… l’editoriale del secondo fascicolo 2018

editoriale

di Maurizio FAGGIONI

Amoris laetitia e Humanae vitae hanno segnato due momenti forti nel magistero della Chiesa con i quali è inevitabile confrontarsi. Si vanno smorzando le reazioni a caldo, spesso scomposte, contro alcune indicazioni pastorali di Amoris laetitia e con il tempo ha perso il carattere dell’attualità il dissenso intorno a Humanae vitae, collocata oggi nel suo preciso contesto  storico e culturale. Cadute le passioni delle opposte “tifoserie” e spente le luci effimere di tante celebrazioni istituzionali, emerge il lavoro paziente e pensoso dei teologi, in ascolto di tante voci, in ascolto della vita e del Vangelo, della tradizione e dell’innovazione. Esempi concreti della riflessione teologica sui problemi oggetto dei due testi papali sono i quattro articoli che aprono il presente numero della rivista.

Il prof. redentorista Vimal Tirimanna, tirando fuori del tesoro cose vecchie e cose nuove, mette a fuoco l’importanza delle circostanze ovvero dei contesti vitali entro i quali solamente si può formulare un giudizio morale in situazione. Il prof. Giovanni Del Missier ripercorre il tema della procreazione responsabile nella  prospettiva del discernimento: sottolinea l’assenza da Amoris laetitia della regola dell’inscindibilità dei significati dell’atto, propria di Humanae vitae, pur nell’affermazione dell’originaria apertura alla vita dell’amore coniugale, e si pone la domanda – davvero cruciale – sulle ricadute etiche e pastorali di questo diverso linguaggio in particolare sull’attuazione del bene possibile nelle scelte procreative. L’educazione al discernimento di coppia è presentata dalla prof.ssa Cristiana Freni a partire dai dati antropologici e ontologici che sono la premessa per lo svolgersi dei delicati dinamismi comunicativi fra gli sposi. L’inscindibilità dei significati dell’atto coniugale secondo Humanae vitae è ripresa, invece, nell’intervento del prof. Josef Spindelbök che, superando una proposta puramente normativa, cerca di mostrane la radicazione nella dignità stessa della persona.

La serie degli articoli di studio si completa con la presentazione elaborata dal prof. Antonio G. Fidalgo, redentorista, sull’educazione e la spiritualità ecologica secondo l’Enciclica Laudato sì e, last but not least, con l’intervento del prof. Martín Carbajo Núñez, francescano, in cui si ridimensiona la nota tesi di Max Weber sul ruolo del Calvinismo nel nascente capitalismo e si mette in luce il ruolo innovativo del pensiero e della prassi dei Francescani e, quindi, dei Cattolici, nel mondo dell’economia tra la fine del Medio Evo e la prima età Moderna.

Nella sezione C&C, Convegni e Commenti, la prof.ssa Carla Corbella ci offre una lucida sintesi del convegno annuale della ATISM (Associazione Teologica Italiana per lo Studio della Morale) svoltosi a Torino dal 3 al 6 luglio 2018 dal titolo suggestivo Sessualità, differenza sessuale, generazione a cinquant’anni dalla Humanae vitae. In questa stessa sezione il prof. Stefano Zamboni, dehoniano, traccia il profilo umano e intellettuale del suo confratello Luigi Lorenzetti, un protagonista del rinnovamento della Teologia morale italiana e non solo, recentemente scomparso.

Molto nutrita si presenta in questo numero la sezione Presentazione di libro in cui sono pubblicate le relazioni tenute in occasione della presentazione di due volumi per diverse ragioni “nostri”. Il primo è il volume curato dai professori Giovanni Del Missier e Antonio G. Fidalgo intitolato Amoris laetitia. Il Vangelo dell’Amore: un cammino da intraprendere…  che raccoglie un ciclo di lezioni sulla Esortazione apostolica. L’intervento del prof. Andrea Grillo del Sant’Anselmo di Roma applica ad Amoris laetitia la celebre definizione data da Karl Rahner del Vaticano II: “un inizio dell’inizio”. Il secondo volume è, invece, il frutto del lavoro dottorale elaborato in Accademia Alfonsiana da padre Amedeo Ferrari, francescano conventuale e focolarino, Trinità ed etica. Vengono riportati nella Rivista i tre densi interventi tenuti dai professori Jesús Moran, Stefano Zamboni e Alberto Lo Presti.

Infine, nella sezione dedicata alle monografie e agli studi, sono recensiti e segnalati alcuni testi di varia indole e provenienza culturale, scelti tra quelli che giungono in Redazione. Questo secondo numero del 2018 si chiude, come di consueto, con la Cronaca dell’anno accademico 2017-2018 stesa dalla Segretaria Generale, la dott.ssa Danielle Gros.

È impressionante vedere con un solo sguardo il vivace movimento culturale che ruota intorno all’Accademia con i suoi professori, gli ufficiali, gli studenti, gli ex-studenti, con le sue iniziative, gli eventi, la didattica quotidiana, le pubblicazioni: un vero servizio al popolo di Dio perché sempre più splenda la verità misericordiosa.