abstract • Cesareo • StMor 61/1 (2023) 33-51

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Cesareo Giulio, « La svolta teologico-pastorale di Pacem in terris», in StMor 61/1 (2023) 33-51


Pacem in terris inaugurated a new season for Catholic moral reflection. This article intends to present its message and essential theological lines, especially with regard to the ethics of peace and war, considering in particular the celebrated exclusion of any justification of war, summarised by the expression alienum a ratione. The encyclical, addressing all people of good will, offered the motivations and reasons for a shake-up of the Catholic mentality and opened a new way of tackling the thorny issues related to the development of a peaceful and supportive international collaboration for the common good of the entire human family, in the promotion of justice, truth, freedom and love. John XXIII thus paved the way for the Second Vatican Council and the subsequent Magisterium and theological reflection, which deepened the issues and highlighted other problems, which converged first in the teaching of the Catechism of the Catholic Church, which recognises the legitimacy of defensive warfare alone. The Magisterium of Pope Francis has completed the path begun by John XXIII with the condemnation of the mere possession of nuclear weapons.

Keywords: Peace; Renewal; UN

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Pacem in terris inauguró una nueva era para la reflexión moral católica. Este artículo pretende presentar su mensaje y sus líneas teológicas esenciales, especialmente en lo que se refiere a la ética de la paz y de la guerra, considerando en particular la célebre exclusión de toda justificación de la guerra, resumida por la expresión alienum a ratione. La encíclica, dirigida a todos los hombres de buena voluntad, ofrecía las motivaciones y razones para una sacudida de la mentalidad católica y daba paso a un nuevo modo de afrontar las espinosas cuestiones relacionadas con el desarrollo de una colaboración internacional pacífica y solidaria para el bien común de toda la familia humana, en la promoción de la justicia, la verdad, la libertad y el amor. Juan XXIII allanó así el camino al Concilio Vaticano II y al Magisterio y reflexión teológica posteriores, que profundizaron en las cuestiones y pusieron de relieve otros problemas, que confluyeron en primer lugar en la enseñanza del Catecismo de la Iglesia Católica, que reconoce la legitimidad de la sola guerra defensiva. El Magisterio del papa Francisco ha completado el camino iniciado por Juan XXIII con la condena de la mera posesión de armas nucleares.

Palabras clave: Paz; Renovación; ONU

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Con la Pacem in terris si è inaugurata una nuova stagione per la riflessione morale cattolica. L’articolo intende presentarne il messaggio e le linee teologiche essenziali, soprattutto per quanto riguarda l’etica della pace e della guerra, considerando in particolare la celeberrima esclusione di ogni giustificazione della guerra, sintetizzata dall’espressione alienum a ratione. L’enciclica, rivolgendosi a tutti gli uomini di buona volontà, ha offerto le motivazioni e le ragioni per uno scossone alla mentalità cattolica e ha dato il la ad un nuovo modo di affrontare le spinose questioni legate allo sviluppo di una pacifica e solidale collaborazione internazionale per il bene comune di tutta la famiglia umana, nella promozione della giustizia, della verità, della libertà e dell’amore. Giovanni XXIII ha così aperto la strada al Concilio Vaticano II e al Magistero e alla riflessione teologica successivi, che hanno approfondito le questioni e hanno evidenziato altre problematiche, che sono confluite anzitutto nell’insegnamento del Catechismo della Chiesa Cattolica che riconosce la legittimità
della sola guerra di difesa. Il magistero di papa Francesco ha portato a compimento il cammino iniziato da Giovanni XXIII con la condanna del semplice possesso di armamenti nucleari.

Parole chiave: Pace; Rinnovamento; ONU